martedì, maggio 06, 2014
HEY ELETTRA! A history of cutting
Giovedì 29 e venerdì 30 Maggio 2014 | Teatro dei Varii | Colle di Val d'Elsa (SI)
con: Filippo Basetti, Chiara Carnemolla, Cristina Castellini, Chiara Fusi, Emanuele Glave, Margherita Nardi, Martino Montomoli
partitura testo: Cristina Castellini, Alessandro Biotti
oggetti di scena: Luca Nardi
costumi | luci | scelte sonore e musicali: Laboratorio Teatrale Thiasos
aiuto regia | regia: Giacomo Benelli, Alessandro Biotti
Quota di partecipazione: adulti € 10 | studenti € 7
informazioni e prenotazioni: arsenalearti@hotmail.it | www.facebook.com/arsenale.arti
NOTE DI REGIA
domenica, dicembre 29, 2013
Il 2013 è (quasi) finito. Viva il 2013.
Per il 2014 abbiamo in programma due progetti sui quali lavoriamo già da qualche mese:
- un'Odissea pensata e recitata con i bambini di una quinta elementare;
- uno spettacolo ancora top secret, a breve vi daremo tutte le informazioni, ci lavoriamo già da un po' e sarà una bomba. Modestia a parte.
Da tutto l'ARSenale delle ARTI: buon anno!
martedì, ottobre 01, 2013
LA TERRA GUASTA/The Waste Land di T.S.Eliot A POGGIBONSI (SI)
Quota di partecipazione: 10 €
(rinnovo tessera o iscrizione all'associazione ARSenale delle ARTI)
Per prenotazioni e informazioni:
arsenalearti@hotmail.it
328 0969699 | 338 8715495
lunedì, settembre 30, 2013
sabato, luglio 20, 2013
MAGNIFICA MATERIA / percorsi tra scienza e letteratura
MAGNIFICA MATERIA, viaggio nel tempo alla scoperta della vita, spettacolo-dialogo,
inserito nella rassegna Chianti Star Festival.
Interverremo con delle letture tratte da Leopardi, Lucrezio, Pirandello e Svevo.
Vi aspettiamo!
venerdì, luglio 19, 2013
martedì, aprile 16, 2013
LA TERRA GUASTA - NOTE DI REGIA
Il teatro dispone di soli 90 posti, vi raccomandiamo quindi di prenotare al nostro indirizzo email:
arsenalearti@hotmail.it
LA TERRA GUASTA / The Waste Land
mercoledì, marzo 06, 2013
SE TI TAGLIASSERO A PEZZETTI / frammenti dal canzoniere di Fabrizio de Andrè
La lezione-concerto inizia con un testo esemplare della poetica deandreiana, Se ti tagliassero a pezzetti. Il brano si fonda su un contrasto, ma sarebbe meglio dire 'lacerazione', che esplode quando dalla purezza della natura incontaminata si passa nella realtà cittadina, rappresentata da una stazione ferroviaria, dove anche la donna, prima fata o ninfa quasi irreale, è imprigionata nelle convenzioni borghesi della moda (presa in trappola da un tailleur grigio fumo), al punto che la sua essenza profonda si disperde nella scia di un evanescente profumo (inseguivi il tuo profumo): la fortuna che prima sorrideva si trasforma in un destino di morte, di annullamento che incombe su di lei, perché un assassino le cammina a fianco e uccide la Libertà e la Fantasia. C’è una sorta di spiritualità pagana nelle strofe iniziali dove il rapporto con la natura assume sensi panteistici, un mondo magico, che viene lacerato nella penultima strofa 'dalla corruzione della quotidianità', della storia di ogni giorno. Il vento ha una valenza positiva, perché ricompone i pezzi di uno ‘sbranamento’ dello spirito. La Fantasia, la Bellezza, la Libertà non possono essere annientate del tutto, il soffio vitale del vento agisce come lo pneuma di un dio e può ricreare la vita. Una cultura di distruzione e di morte non potrà mai soffocare la vita. É opportuno sottolineare la percezione fisica che De André ha di Dio, un dio grazie al quale l'uomo potrà sempre ricostituire un legame fra sé e il tutto e ascoltare l'assoluto.
sabato, marzo 02, 2013
VIVAMUS...25 anni di Classico in Valdelsa
ore 15.00
Aula "Otello Marchetti" - Liceo Volta
Emanuele Greco (Direttore della Scuola di Archeologia Italiana di Atene)
Atene Italia nei cento anni della SAIA
ore 15.00
Aula "Otello Marchetti" - Liceo Volta
Antonio Righini (Università di Firenze)
I cieli di Tolomeo: l'astronomia dell'età Alessandrina
ore 21.00
Sala dell'Amicizia - Piazza san Giuseppe - Poggibonsi
Sala "La ginestra" - Poggibonsi
dalle ore 18.00 usque ad multam noctem
FESTA GRECA
apericena alla greca - Sirtaki e rebetiko
domenica, dicembre 09, 2012
Antologia dal Canzoniere di Fabrizio de Andrè
lunedì, settembre 10, 2012
martedì, giugno 26, 2012
mercoledì, maggio 30, 2012
SPARAGMOI al tg di Canale 3 Toscana
La postiamo qui visto che molti di voi erano a teatro e non l'hanno potuta vedere in onda!
sabato, maggio 19, 2012
reliquia # 7
e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi
venerdì, maggio 18, 2012
reliquia # 6
e i colpi si ripetono ed i passi,
e ancora ignoro se sarò al festino
farcitore o farcito. L'attesa è lunga,
il mio sogno di te non è finito.
martedì, maggio 15, 2012
reliquia # 5
The eyes are not here There are no eyes here In this valley of dying stars In this hollow valley This broken jaw of our lost kingdoms
In this last of meeting places We grope together And avoid speech Gathered on this beach of the tumid river
Sightless, unless The eyes reappear As the perpetual star Multifoliate rose Of death’s twilight kingdom The hope only Of empty men.
(T. S. Eliot, The hollow men, 1925)
giovedì, aprile 26, 2012
SPARAGMOI/LACERAZIONI a Siena
Evento organizzato dall'associazione culturale Il Liceone.
Vi aspettiamo!
giovedì, aprile 19, 2012
LA COGNIZIONE DI CHI RIMANE A TERRA - note di regia

per un romanzo montaliano
La partitura testuale del presente lavoro scandisce traiettorie spazio- temporali del romanzo esistenziale montaliano. Montale, come ogni umana creatura è Adulescens, Vir e Senex. Ogni fase della vita vede un’apparizione epifanica femminile.
Lo stesso spazio scenico si propone, nella sua scabra essenzialità, come possibile ricostruzione della vicenda biografica di Montale, anche attraverso la significante presenza dei correlativi oggettivi tesi a fissare ipotesi allegoriche dei momenti fondamentali della crescita dell’uomo e del poeta.
La scoperta che nessuna Verità può più garantire un significato della vita, che nessuna identità è salda e ancorata ad orizzonti di senso predeterminati spinge a lottare in modo arduo proprio nella ricerca di quel senso che ricomponga, almeno in parte, l’animo informe.
La poesia, dunque, risulta essere flebile canto, spezzato in ritmi franti che si percepiscono in distratti disaccordi con un Natura Matrigna che, nel suo abbraccio, mai garantisce sinestetiche fusioni e vitalistici rinnovamenti. È caduta per sempre l’aureola dalla testa dell’uomo-poeta e la sua presenza sul palcoscenico della vita è simboleggiata da una triplice fisionomia, molteplice come la figurazione della sua poesia.
La lirica si trasforma in pulsazioni di attimi di vita vera, in rapidi passaggi di tempo strappati alla dura consapevolezza della crescita che avviene sotto il segno iniziatico del rifiuto del mare. L’approdo doloroso sulla terra risulta essere l’unico orizzonte possibile di abitazione dell’età matura quando il destino è ridotto a meccanicismo che trasforma l’uomo da individuo a automa.
In una terra-vita devastata, e desolata, a picco sul mare e poi rappresa nel chiuso di città, è ancora possibile la ricerca della speranza attraverso miracoli laici che improvvisi si svelano al soggetto: sono gli stati di grazia, il kairòs che nutre la poesia, giallo-dorate cromature, fuolgori di luce, principia individuationis delle donne anelate e amate, e i loro talismani.
Le evocative epifanie delle figure femminili sono l’equivalente di specchi e lenti, schermi coi quali il poeta può osservare e comprendere meglio la propria identità o difenderla dall’accecamento degli specchi ustori del male che hanno il loro posto nello spazio esterno della Terra e di una Storia sempre più sconvolta ed aggressiva nei confronti della libertà di pensiero dell’individuo.
La scena è dimidiata fin dalla comparsa dell’uomo in coppie oppositive: terra/mare, interno/esterno, miracolo laico/tregenda del vivere, e ripete la stessa inevitabile traiettoria fino all’infera notte del poeta-prigioniero, quando lo spazio si ribalta nell’estrema epifania che invera definitivamente la vita e sublima l’incubo in sogno dell’attesa di imprevisti arcani, sola speranza per l’uomo che, nel male di vivere, non rinuncia all’amore, alla pietà e al cammino contro corrente.
C.C.-A.B.
mercoledì, aprile 18, 2012
LA COGNIZIONE DI CHI RIMANE A TERRA / reliquie di poesia montaliana
mercoledì 23 maggio 2012, h 21.00



.jpg)










